Benvenuti a Santa Maria di Sala

 

Santa Maria di Sala si trova al confine occidentale della Provincia di Venezia, città da cui dista circa 26 chilometri. Conta circa 17.500 abitanti e il suo territorio, oltre al capoluogo, comprende le località di Caltana, Caselle, Sant’Angelo, Stigliano e Veternigo. La caratteristica che contraddistingue il territorio di Santa Maria di Sala è il suo tracciato stradale: la viabilità interna ricalca infatti l’antica sede del graticolato romano, sistemazione risalente all’epoca augustea (fine I secolo a.C.-inizio I secolo d.C.). Percorso da orde di barbari durante l’ultimo periodo dell’Impero Romano, il territorio di Santa Maria di Sala fu da allora sempre al centro di lotte e contese per il suo controllo (ne è un esempio di ciò il Castello di Stigliano). Tali lotte riguardarono principalmente le città di Padova, Venezia e Treviso; con il tempo prevalse la Repubblica della Serenissima, la quale diede inizio ad un lungo periodo di pace dopo secoli di guerre. A questo periodo risale il monumento più significativo del territorio: Villa Farsetti.

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Pur in un contesto di relativa tranquillità sotto il profilo politico, l’esistenza quotidiana degli abitanti era molto difficile: essi vivevano infatti in case di paglia (in dialetto casoni), in condizioni di assoluta mancanza di igiene e colpiti da frequenti epidemie e carestie. Nel 1797 la Terraferma veneziana, e quindi anche Santa Maria di Sala, passò sotto il controllo dell’Impero Asburgico, all’interno del Regno Lombardo. Tale condizione durò fino al 1866, più precisamente il 22 ottobre, quando tramite un plebiscito il Veneto venne annesso al Regno d’Italia. Dopo una grave crisi economica e sociale dovuta al Primo e Secondo Conflitto Mondiale, Santa Maria di Sala visse positivamente gli anni della Ricostruzione e del boom economico, permettendo una progressiva rinascita del territorio e degli abitanti che qui vivevano. Oggi a Santa Maria di Sala si trovano moltissime industrie, alcune di livello internazionale (Safilo, Speedline, Piarotto Legno, …), e la sua zona industriale è la seconda per importanza della Provincia di Venezia dopo quella di Marghera.

Non mancano però le attrattive culturali, storiche, paesaggistiche e manifestazioni di successo … Scopriamole insieme …

 

 

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